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venerdì 27 novembre 2009

Ma che roba è ?

Mi sono fermata davanti al Comune per leggere gli eventi natalizi e ho buttato l’occhio sullo stemma. Dopo qualche secondo di stand by ho realizzato: UN NUOVO STEMMA COMUNALE !! Avevo letto qualcosa in merito sul sito del Comune e, infatti, riguardandoci, l’adozione di un nuovo stemma comunale è stata discussa nel Consiglio Comunale del 26 nov. Ma non potevo crederci:
MA A COSA SERVE UN NUOVO STEMMA COMUNALE !!!! La domanda “perché?” assume, quanto mai un significato profondo; il mio è un “perché?” sorpreso, sincero e ingenuo: proprio, proprio .. proprio non capisco! Siamo in un momento di crisi e questi spendono soldi per rifarsi il make up.
Fossero anche solo 1.000 euro, ma non ci sono altre priorità?? E soprattutto, a chi l'hanno chiesto se lo stemma era da cambiare? E' un po' come la piazza; certe cose vanno decise con chi le vive: magari c'è qualcuno che ha ragioni di tutto rispetto per essere affezionato a questo stemma; magari, con il coinvolgimento della gente, sarebbero emersi contributi importanti come quelli del vecchietto che la sa lunga in fatto di “pievesità”, o del bambino dalla spiccata sensibilità in fatto di simboli.
Può sembrare roba da poco, sicuramente ci saranno mille ragioni che la giustificano, però ancora mi domando .. “Perchè?” E non dimentichiamo che tutto ha un costo: lo stemma in sé, ma anche rifare la cartellonistica, il gonfalone, il patachino sulle auto, ecc., ecc.
Questo è il vecchio stemma, anche se vorrei tanto scoprire un giorno che mi sono sbagliata e dover correggere con “il nostro” stemma.

18 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao io sono Melloni Carlotta un consigliere comunale e leggendo il tuo blog mi son chiesta come mai non ti firmi, i problemi e le opinioni si prendono in considerazione solo se chi le esplica se ne assume la responsabilità, è troppo facile dire quello che si vuole senza farsi carico di niente e solo per scaricare qualche frustrazione. Se ci sono dei problemi li si pone in modo serio e parlandone anche con le persone che ti possano dare una risposta. Io, ma penso come tutti gli altri consiglieri e l'amministrazione SIAMO QUI!
Carlotta

essepi ha detto...

grazie Dorothy per il blog
la dimostrazione che stai colpendo nel segno sta proprio nella stizzita risposta del consigliere Carlotta Melloni che invece di entrare nel merito del problema sollevato,ritiene che non si debbano prendere in considerazione i rilievi mossi da "sconosciuti"
Questo é il POTERE signori!!
Bell'esempio di democrazia!!

Unknown ha detto...

rifare uno stemma vorrebbe dire darsi e riconoscersi in una identità condivisa
non sono soldi buttati, dovrebbe essere dibattuta tra tutti i cittadini, dovrebbe essere una opportunità per portare valori nuovi, ma purtroppo anche questa volta .....
prendiamo per esempio il Giglio di Francia che compare anche nell'immagine della chiavica aldina. questo simbolo araldico emblema dei re di Francia venne abolito nel 1830 da Luigi Filippo.
Nel 2011 saranno passati 150 ani dall'unità d'italia, da più di sessant'anni è nata la repubblica Italiana, siamo orgogliosamente tra i fondatori dell'unità europea, ma i gigli simbolo dell'aristocrazia ormai defunta sono rimasti e questi nuovi valori non sono ancora diventati simboli di condivisione e appartenza.
Poco coraggio, Poca partecipazione, Piccolo e inutile risultato
Peccato, peccato, peccato
giuseppe gambetta

filippo ha detto...

Carissimi lettori di questo blog, sono un altro consigliere comunale che l'altra sera ha partecipato attivamente al consiglio comunale in cui si è dibattuto proprio di questo punto. In quello che ha scritto "Dorothy" sono riportate esattamente mozioni sollevate dalle opposizioni in particolare da una. Come Dorothy ben sa, dopo un'accesa discussione si è deciso di posticipare il punto dell'Odg ad un altro Consiglio Comunale dopo essersi assicurati una metodologia partecipativa per la gestione di questo problema. Sono state ascoltate le perplessità avanzate da tutti.
Da qui poi ognuno di noi ha una propria posizione in merito, se sia giusto/sbagliato/inutile/superfluo cambiare il simbolo ma l'Amministrazione ha dato un segnale di apertura verso questa tematica. Il simbolo al momento è rimasto quello odierno e si studierà un modo di partecipazione per coinvolgere il più possibile per questa decisione. Per quanto riguarda la spesa che avrebbe dovuto comportare il cambio del simbolo se ne è parlato in Consiglio Comunale: l'assessore ha ribadito che non c'è nessuna spesa accessoria perchè lo studio del simbolo era già incluso in un programma di ammodernamento dei sistemi di comunicazione del nostro Comune (aspetto che io personalmente ritengo fondamentale). Non sarebbero stati sostituiti i simboli già esistenti. Purtroppo/per fortuna al giorno d'oggi l'immagine di una qualsiasi cosa è molto importante e bisogna molto ri-lanciare Pieve da un punto di vista di attrattività anche di immagine, partendo dalle cose più piccole.
Per qualsiasi chiarimento, informazione è possibile avere i verbali della discussione in Consiglio Comunale. Io mi rendo disponibile a rispondere a qualsiasi domanda in merito, ad ascoltare molto tranquillamente qualsiasi dubbio di Dorothy e dei lettori di questo utile blog di informazione e di approfondimento della vita del nostro comune.
Filippo Matteucci
capogruppo di maggioranza

Anonimo ha detto...

Ma qua siete tutti dei politici a far commenti e a scrivere articoli!

Dorothy ha detto...

Grazie Filippo per la bella notizia: il nuovo stemma non è ancora stato adottato, ma se ne discuterà con i cittadini. Ottimo, però quello che io ho visto e fotografato nel cartellone natalizio, che roba è? E’ un primo tentativo di coinvolgere la gente? Della serie, vediamo in quanti si accorgono dello stemma nuovo, quanti sollevano lamentele in merito, ecc. E se passa tutto in sordina, vuol dire che non gliene frega niente a nessuno .. Bhè, spero proprio di no.
Nel tuo post fai allusioni che non capisco: “Come Dorothy ben sa..”, “Dorothy ha riportato mozioni sollevate dalle opposizioni..”; intendi dire che c’ero anch’io in Consiglio Comunale? Hai per caso visto una con le scarpette rosse?
NO, NON C’ERO E IO RAGIONO DI TESTA MIA, in questo blog non voglio rappresentare nessuno.
Grazie anche a Carlotta per la sua disponibilità e per aver sollevato una questione che mi sono posta anch’io prima di aprire questo blog: se firmarmi o meno. Ho scelto di non dire chi sono per evitare i soliti, ormai diffusi, collegamenti: lei, che è amica di quello, che è fratello dell’altro, che fu compagno di banco di questo .. le solite ETICHETTE. Che non servo ad altro che a scatenare una “caccia alle streghe”, fuorviante quanto mai inutile. A cosa serve spaccare il mondo in amici e nemici, buoni e cattivi, sostenitori e contrari, ecc.? Capisco che abbiamo tutti bisogno di riconoscerci in una comunità, cioè in un gruppo omogeneo di persone che ci fanno sentire al sicuro perché lì non siamo da soli ..MA IO HO SCELTO PROPRIO DI FARE IL CONTRARIO!! Vorrei che ognuno si sentisse libero di dire la sua, anche se è in disaccordo – magari solo per quella volta – al suo gruppo di appartenenza. O, comunque, di dire la sua senza che gli altri la attribuiscano forzatamente al suo gruppo di appartenenza (scusate il giro di parole).
Preferisco l’anonimato. Eppoi, ci si concentra di più sui contenuti.

filippo ha detto...

Carissima Dorothy,
di solito alle scarpette rosse della gente non faccio caso e tantomeno mi piace fare insinuazioni infondate perchè non hanno un fine ma solo una polemica. Se mi permetti è un po' quella che stai facendo tu, una polemica che io forse ingenuamente ho associato a quella di una delle due opposizioni perchè le motivazioni erano le stesse. Se in un manifesto natalizio appare un simbolo che non è quello ufficiale non significa che si vuole far passare tutto in sordina perchè siamo coscienti e sopratutto fortunati del fatto che i pievesi siano persone molto attente e scrupolose su questi punti legati alla loro identità. Rilancio ancora : tu come ti muoveresti? che strumenti useresti per coinvolgere tutti per il nostro stemma? Insomma "fatti non pugnette". Chiedo scusa per la licenza poetica Dorothy.
Continuerò a leggere il tuo blog sperando che siano sempre di più i lettori che possano dare un contributo sopratutto positivo alle questioni che puntualmente sollevi tu.
Rilancio un'ultima cosa: qualcosa di positivo l'hai notato in questa amministrazione? Ti sei appassionata di una scelta, di un modus operandi che stiamo avendo?
Buon pomeriggio
Filippo

Anonimo ha detto...

Se ti riconosci in quello che scrivi Dorothy non vedo e non capisco il motivo del tuo anonimato.
La critica e le opinioni contrastanti servono sempre ma fare della polemica fine a se stessa è deleteria per tutti.Tirare il sasso e nascondere la mano è quanto di più anti democratico e poco costruttivo possa esserci perchè finisce per diventare un blog da ( scusa il termine ) " comare " dove si parla male e si critica solo per il gusto di farlo.
Marco

www.pievenondicento.com ha detto...

L'anonimato per un blog di paese come Pieve è spesso non voluto ma NECESSARIO per evitare, come diceva Dorothy, di essere etichettati e incasellati. Ma non solo! Inoltre tanti rapporti umani (anche consolidati nel tempo) vengono a mancare perchè hai scritto qualcosa che offende qualche amico di partito o di inginocchiatoio. Se un blog è schierato politicamente credo che si debba capire da quel che c'è scritto e non da chi lo scrive. Memore delle esperienze passate, RESTATE ANONIMI.

Anonimo ha detto...

Della serie evviva l'ipocrisia...io la penso diversamente da te però lo dico solo in anonimato se no il nostro rapporto (evidentemente molto solido...) si rompe??? Che ragionamento è? A me non risulta che ci siano mai state violenze psicologiche e non su chi a PIEVE DI CENTO esprimesse la sua opinione. E poi se uno non vuole essere etichettato, non da delle etichette a gli altri, giudicandoli senza dare nessuna alternativa. E quello che vi chiedo Blogghisti Anonimi, oltre ad informare sulle tremende malefatte del comune di Pieve intendete anche fare qualcosa di attivo, come una proposta?
Carlotta

Dorothy ha detto...

Io ho scelto di non dire chi sono per evitare che i miei amici, parenti, compagni di banco e di avventure (lo spaventapasseri, l’uomo di latta e il leone) fossero etichettati con le MIE idee, che qui esprimo in tutta libertà. Se altri sono nelle mie stesse, o simili, condizioni in questo blog hanno la possibilità di parlare e discutere senza quei timori che glielo impedirebbero. Tutto qui. Semplice. Non voglio convincere nessuno con i miei principi e se qualcuno vuole o ha piacere di firmarsi, che lo faccia pure. Sarebbe bello, ribadisco, concentrarsi sui contenuti e non fermarsi su chi scrive.
Con un pizzico di presunzione, mi sembra che gli argomenti proposti nel blog suscitino interesse .. eppure a proporli è una povera sfigata che si fa il viaggio di vivere nel mondo delle favole. ALLORA: andiamo avanti e parliamo dello stemma, che ce ne sono delle cose da dire !! Innanzi tutto, devo - ma estendo a tutti l’invito - rispondere a Filippo e fare delle proposte su come mi sarei mossa io al loro posto (prometto che lo farò, ci penso un attimo ..devo anche pensare a qualcosa di positivo in questa amministrazione .. questo sì che è difficile, ci devo pensare bene .. scheeerzooo !!). Magari, il tema dell’anonimato, lo rimandiamo ad un “post” tutto dedicato, che dite?
Concludo, segnalandovi un articolo che mi è stato segnalato da quel “Giuseppe” che ha scritto poco sopra: http://sdz.aiap.it/notizie/11376. Nell’articolo si apprende che negli stemmi tradizionali permangono dei retaggi della monarchia, della nobiltà e dei privilegi aristocratici, difesi a denti stretti da un Ufficio Araldico (!!); che, più in generale, il mondo della “comunicazione visiva” viaggia a due velocità: quella moderna, fatta di loghi, marchi, slogan, ecc. e quella cerimoniale, fatta di simboli per molti privi di significato.
..e se facessimo uno stemma con scritto LA PIV.. E PO PIO’ !?

ila ha detto...

Ma perchè invece che inciampare su polemiche a mio avviso inutili, di anonimato o meno non parliamo di fatti?? penso che questo blog nasca per questo, e lo trovo davvero uno strumento ottimo. In fondo la tecnologia e la libera espressione ci ha portato a questo. Cerchiamo di non tornare indietro. Oggi giorno si torna indietro comunque, un esempio, è la riforma scolastica del maestro unico. La ricerca ha portato ad avere più maestri per il benessere dei bambini, e ora si torna indietro... mah a volte non capisco propio e rimango basita. Ma non mi dilungo in questa polemica.
Quello che ci tenevo a dire è che, mi è capitato tra le mani il volantino nuovo per gli eventi Natalizi. E devo dirvi che il nuovo simbolo non mi dispiace per niente.E' questo che mi aspetto da questo blog, una libera espressione. Insomma, a me questo simbolo piace, e penso sia giusto modernizzarci un po... in fondo si va avanti...era ben peggio tornare al bianco e nero!

Anonimo ha detto...

Vorrei fare notare che non si tratta di un nuovo stemma ma dello stesso stemma con colori e grafica diversi. Quindi non capisco la necessità di modificarlo se i "contenuti" vengono considerati ancora attuali/corretti.

gigo ha detto...

Ciao, io penso che per modernizzare il comune sia necessario partire dalle cose più significative, come (faccio solo un esempio)un piano traffico adeguato, piuttosto che partire dalle cose piccole.
Poi saranno necessarie anche quelle, ma quelle sono le "finiture" e non i lavori strutturali, quindi lasciamole per quando si è un po' messa a posto la parte strutturale.

Solo per correttezza di informazione, le tre maestre furono messe dal ministro Falcucci, per un problema di posti di lavoro e non di pedagogia.
Pedagogicamente chi lavorava nel mondo educativo e della scuola si auspicava allora il maestro unico + maestro di educazione fisica+ maestro di lingua.
La Falcucci calcolò che le le maestre erano numericamente di più e portavano + voti.

gigio ha detto...

naturalmente quello che ho scritto è storia unita al mio pensiero; comunque io a quei tempi c'ero.

Bangherangh ha detto...

4000 euro per logo e sito nuovi. C'era bisogno?
I favoritismi ad imprese di amici del sindaco passano inosservati perché ci siamo abituati, ma non dovrebbero.
Ripeto, c'era bisogno?

Dorothy ha detto...

Vi invito a leggere le dichiarazioni del gruppo di Maggioranza sulla questione "stemma", rispetto alle quali ho fatto le mie considerazioni che qui vi riporto:
"Vorrei commentare anche le dichiarazioni sul nuovo stemma. Spero di no, ma quando scrivete: “la nuova impostazione grafica era una proposta fatta da chi si occupava dell’ammodernamento del sito”, intendete dire che l'incaricato di ammodernare il sito si è preso la licenza di proporre un nuovo stemma? E se io vi proponessi di cambiare il nome del paese, mi dareste ascolto?
Dite anche: “Il comune ha sperimentato il simbolo”. Viene da chiedersi, dove, come e quando, visto che noi cittadini ce lo siamo ritrovati bello e fatto nei manifesti e, in forma contenuta, su Cronache ed altre pubblicazioni. Usate, per caso, lo stesso metodo dei sensi unici in centro: si fanno, poi si vedono le reazioni e si valutano i commenti? Questo è quello che nel programma elettorale chiamate “promuovere la partecipazione”? Sappiate che sono molti i cittadini che si aspettano davvero che a Pieve nasca un nuovo modo di far politica.
… a questo punto, dopo tutte le domande a bruciapelo che vi ho fatto, avrò scatenato le vostre ire. Mi dispiace, perché credo che il confronto possa essere bello anche quando è schietto e diretto e l’ironia, in questo senso, perde ogni veste provocatoria e diventa un aiuto per comprendere quello che è un punto di vista diverso dal vostro."

Anonimo ha detto...

L'altro giorno ho preso una pasta "da asporto" (buonissima!), ma guardando il sacchetto mi è sorta una curiostà: è nato prima il nuovo stemma proposto dal comune o il logo della Pasticceria "La Pieve"?