- aumentano la velocità di percorrenza delle auto;
- allungano il tragitto medio che si farebbe per raggiungere un certo posto.
Quindi, vien da chiedersi: perché per migliorare la viabilità del centro storico hanno fatto una cosa che aumenta la pericolosità per i ciclisti e anche l’inquinamento?
Se davvero si voleva fare una cosa all’avanguardia, bastava guardare alle esperienze testate negli altri paesi dove hanno smesso di fare delle righe per terra e hanno trovato il modo per FISICAMENTE ridurre la velocità delle auto e, di conseguenza, rendere più sicure le strade (incroci compresi!). E se le strade sono più sicure, il gioco è fatto perché ciclisti e pedoni le frequentano creando quella giusta convivenza con le auto che tutti vorremmo.
Ditemi voi: se siete in bicicletta per il centro, preferite che una macchina vi sfrecci di fianco – ognuno rigorosamente dentro alle sue righe – o preferite trovarvela dietro, che aspetta, e al momento giusto vi supera? E se siete in macchina e vi trovate un ciclista davanti, cosa fate? Lo stirare o preferite andare pianino, magari superandolo al momento giusto? Io preferisco in entrambi i casi la seconda anche perché – se questo vuol dire non avere sensi unici e piste ciclabili – mi evito così di fare il giro dell’oca per arrivare .. “lì”, a 200 metri da dove sono partita.
Sarebbe bello testare la nuova viabilità organizzando un gioco di strada per le vie del centro; uno a caso: “il gioco dell’Oca”.






3 commenti:
Concordo a pieno, vivendo in centro mi sembra evidente il disagio. Soprattutto sarebbe ora che questi signori coinvolgessero davvero la cittadinanza senza promettere futura partecipazione...Possibile che nessuno sapese che stavano per cambiare la viabilità di Via Gramsci e Via Garibaldi cavolacci?
Ciao dorothy, ben ritrovata !
Pensavo che Pieve fosse sotto Bologna e invece qui credono di essere a ferrara! ma dove sono tutte ste bici che girano per il centro da dovergli fare delle piste ciclabili? facciamo pur posto alle bici, incentiviamone l'uso, ma qualche macchinina aiuta i commercianti e i residenti. E se anche questi se ne vanno, per chi girano le bici?
Mi sta su quando si fanno le cose senza un'idea globale del problema; e invece ecco le solite raffazonate
ho letto l'articolo della lista "Con Pieve" pubblicato su "Cronache", e ho notato che le riflessioni sulle piste ciclabili sono molto simili alle tue. Hai dei buoni sostenitori!!!!
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